Ad Agno il gran finale del canottaggio insubrico

Domenica, 4 ottobre, torna l’Insubria Rowing Cup: annunciati 192 equipaggi e 363 vogatori in rappresentanza di 14 sodalizi. Oltre alle cinque società ticinesi, in gara anche Gavirate, Varese, Germignaga, Caldé, Ispra, Porto Ceresio, Lago d’Orta, Retica e Luino. In palio anche i titoli ticinesi.

(Americo Bottani:) Il sipario sulla stagione agonistica 2026 calerà domenica 4 ottobre sulle acque del golfo di Agno. Sarà infatti la terza edizione dell’Insubria Rowing Cup a chiudere l’annata remiera, con una giornata che promette agonismo, spettacolo e, soprattutto, una grande festa dello sport.

A organizzare la manifestazione sono la Scuola Canottaggio Caslano Malcantone (SCCM), la Canottieri Luino e la Canottieri Lago d’Orta, con il patrocinio della Comunità di Lavoro Regio Insubrica. Un appuntamento nato con l’ambizione di favorire la collaborazione transfrontaliera attraverso uno sport che, da sempre, trova nei laghi prealpini un terreno particolarmente fertile.

 

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In Agno findet das grosse Finale des Insubrischen Ruderns statt

(Americo Bottani, übersetzt aus dem Ital.) Am Sonntag, dem 4. Oktober, kehrt der Insubria Rowing Cup zurück: Angemeldet sind 192 Mannschaften und 363 Ruderer aus 14 Vereinen. Neben den fünf Tessiner Vereinen sind auch Gavirate, Varese, Germignaga, Caldé, Ispra, Porto Ceresio, Lago d’Orta, Retica und Luino am Start. Auch die Tessiner Meistertitel stehen auf dem Spiel.

Am Sonntag, dem 4. Oktober, fällt auf den Gewässern des Golfs von Agno der Vorhang für die Wettkampfsaison 2026. Die dritte Ausgabe des Insubria Rowing Cup bildet den Abschluss der Rudersaison – ein Tag, der Wettkampf, Spektakel und vor allem ein grosses Sportfest verspricht.

Organisiert wird die Veranstaltung von der Scuola Canottaggio Caslano Malcantone (SCCM), dem Ruderverein Luino und dem Ruderverein Lago d’Orta unter der Schirmherrschaft der Comunità di Lavoro Regio Insubrica. Eine Veranstaltung, die mit dem Ziel ins Leben gerufen wurde, die grenzüberschreitende Zusammenarbeit durch eine Sportart zu fördern, die seit jeher in den Voralpenseen einen besonders fruchtbaren Boden findet.


Sarnen, 1. Oktober 2026 / NS